Per ottenere la cittadinanza italiana, le nuove regole del 2025 fanno parte integrante della procedura. La Legge 74/2025 sulla cittadinanza restringe lo ius sanguinis per i nati all’estero, introduce percorsi di acquisizione “per beneficio di legge” per i minori, richiede 2 anni di residenza per la cittadinanza e apre una finestra di riacquisizione per ex cittadini.
I procedimenti avviati prima del 27 marzo 2025 sono regolarmente tutelati dalla normativa precedente. Ci sono stati cambiamenti nel limite generazionale, nei requisiti di residenza e nelle pratiche in corso. Scopri ora i principali cambiamenti nella cittadinanza italiana secondo le nuove regole del 2025!
Cosa è cambiato nella cittadinanza italiana per chi è nato all’estero e ha ascendenza italiana?
I nati all’estero con altra cittadinanza non acquisiscono più automaticamente la cittadinanza italiana. Esistono eccezioni e disposizioni transitorie per i procedimenti già fissati entro il 27 marzo 2025. Inoltre, la legge richiede “legami effettivi” con la comunità italiana.

Il cambiamento principale delle nuove regole della cittadinanza italiana è la limitazione della trasmissione alla seconda e terza generazione, il che significa che solo figli e nipoti di italiani con un ascendente non naturalizzato hanno diritto di richiedere la cittadinanza per discendenza. I pronipoti e le generazioni successive perdono il diritto automatico.
Che cos’è l’“acquisizione per beneficio di legge” per i minori e come funziona la residenza di 2 anni?
L’acquisizione della cittadinanza italiana “per beneficio di legge” consente a un minore straniero, discendente di italiano per nascita, di diventare cittadino tramite dichiarazione dei genitori o tutori, a condizione di aver risieduto legalmente in Italia per due anni consecutivi, con termini e condizioni ben definiti.
Secondo la nuova legge, il minore straniero o apolide, figlio di italiano nato all’estero, deve manifestare la volontà di ottenere la cittadinanza in Italia. I genitori con cittadinanza italiana riconosciuta dopo il 28 maggio 2025 devono presentare la dichiarazione per i propri figli minori.
I figli minori acquisiscono la cittadinanza insieme al genitore? Ci sono nuovi requisiti?
Secondo le nuove regole della cittadinanza italiana, il minore può acquisire la cittadinanza insieme al genitore solo se risiede legalmente in Italia da almeno 2 anni consecutivi al momento dell’acquisizione da parte del genitore o dalla nascita, se ha meno di 2 anni.
Quanto tempo di residenza è richiesto ai discendenti di italiani per richiedere la cittadinanza per concessione?
La nuova normativa stabilisce che per lo straniero il cui genitore o nonno è/era cittadino italiano per nascita, il requisito di residenza legale in Italia è stato ridotto da tre a due anni prima della richiesta di concessione.
È fondamentale che i dati anagrafici del genitore, compresi l’indirizzo e lo stato civile, siano completamente aggiornati presso il consolato italiano prima della domanda del figlio minorenne.
Esistono agevolazioni per l’ingresso lavorativo dei discendenti di italiani al di fuori delle quote flusso?
Sì. Il DL 36/2025 sulla cittadinanza prevede l’ingresso e la permanenza per lavoro subordinato fuori dalle quote per i discendenti di italiani provenienti da paesi che saranno definiti con decreto interministeriale. Il governo italiano intende attivare un sistema di visto specifico per discendenti.
Chi ha perso la cittadinanza italiana in passato può riacquisirla? Qual è il termine della finestra speciale?
Sì, è possibile riacquisire la cittadinanza italiana secondo le nuove regole per chi è nato in Italia o vi ha risieduto per almeno due anni e ha perso la cittadinanza in base alla Legge 555/1912. L’acquisizione avviene tramite dichiarazione tra il 1° luglio 2025 e il 31 dicembre 2027. Ecco come funziona la cittadinanza italiana con le nuove regole:
- Requisito di nascita o residenza: l’individuo deve essere nato in Italia o averci risieduto per almeno due anni consecutivi;
- Requisito di perdita della cittadinanza: la cittadinanza italiana deve essere stata persa prima del 16 agosto 1992.
Per questi casi, è prevista una tassa agevolata di 250 euro da pagare presso il consolato al momento della formalizzazione della richiesta. È importante verificare quale sia il consolato competente per fissare l’appuntamento e presentare la dichiarazione.
Cosa rimane invariato nel 2025 per matrimonio, residenza e tempi di trattamento?
Tra i punti invariati nelle nuove regole della cittadinanza italiana del 2025 vi sono il requisito del livello B1 di italiano per la cittadinanza per matrimonio e i tempi di trattamento di 24 mesi, prorogabili fino a 36 mesi, per i procedimenti avviati dopo il 20/12/2020. Le pratiche precedenti possono richiedere fino a 48 mesi.
Altri elementi importanti:
- Validità del matrimonio;
- Casellario giudiziale;
- Trascrizione del matrimonio.
Per i matrimoni avvenuti in Italia, è richiesto un periodo di 2 anni di matrimonio e residenza legale. Per matrimoni celebrati all’estero, servono 3 anni di matrimonio. Se la coppia ha figli, i tempi si riducono a 1 anno e 6 mesi all’estero o 1 anno in Italia.
Come seguire un procedimento di cittadinanza e quali codici utilizzare?
Il monitoraggio avviene tramite il portale ALI del Ministero dell’Interno, utilizzando l’“Identificativo Domanda” generato all’invio della richiesta. È importante avere a disposizione il numero K10 o K10C, oltre a un documento d’identità per le consultazioni e comunicazioni con la Prefettura.
Lo ius scholae è stato approvato? A che punto è il dibattito politico?
No. Nel 2025 lo ius scholae è ancora in discussione in Parlamento e nei media, senza validità legale. È importante non confonderlo con la Legge 74/2025, già in vigore dal 24/05/2025.
Domande frequenti sulle nuove regole della cittadinanza italiana nel 2025
Le domande più frequenti riguardano la possibilità di riacquisire la cittadinanza, se i minori la ottengono insieme ai genitori e altre. Ecco alcune delle più comuni:
Sono nato fuori dall’Italia; posso ancora essere riconosciuto cittadino italiano per discendenza?
Sì, ma ci sono limiti fino alla seconda generazione.
Mio figlio minorenne ottiene la cittadinanza insieme a me?
Dipende: è necessario dimostrare almeno 2 anni di residenza legale in Italia; senza di essa, l’acquisizione non è automatica.
Sono nipote di un italiano; quanto tempo devo risiedere in Italia per ottenere la cittadinanza per concessione?
2 anni di residenza legale prima della richiesta (prima erano richiesti 3 anni).
Ho perso la cittadinanza; posso riottenerla?
Sì, durante la finestra 2025–2027, se vengono rispettate le condizioni.
Ogni risposta può variare secondo modifiche legislative. Per questo, è essenziale rimanere sempre aggiornati.
Come sostiene l’Istituto Casa Helena secondo le nuove regole, senza promettere concessioni?
L’Istituto Casa Helena può assistere in diversi ambiti, come la verifica dei requisiti nei casi di discendenza, concessione o minori. Inoltre, offre supporto per la verifica documentale, mediazione culturale con Comune, Prefettura o Consolato, orientamento legale integrato e inclusione digitale per i portali ufficiali, sempre nel rispetto dei limiti normativi.

In questo modo, è possibile ottenere la cittadinanza italiana in modo più rapido e semplice, evitando complicazioni che spesso rallentano o rendono impossibile il processo senza un adeguato supporto.
Le nuove regole della cittadinanza italiana portano modifiche significative, come il limite generazionale per la richiesta e la possibilità di riacquisizione tra il 2025 e il 2027, se si soddisfano le condizioni. Accedi alla piattaforma dell’Istituto Casa Helena e compila il modulo per comprendere come funzionano le nuove regole sulla cittadinanza italiana!

